STATUTO

STATUTO del Consorzio Provinciale per la Difesa delle Colture Agrarie dalle Avversità Atmosferiche in Bolzano. Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci del 10 marzo 2005. L’associazione è stata riconosciuta come persona giuridica di diritto privato con decreto del Presidente della Giunta Provinciale del 30/08/2005 n. 198/1.1 ed iscritto nel apposito registro con il numero 241.
I decreto è stato pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino – Südtirol n. 37/I-II del 13/09/2005.

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Art. 1 - COSTITUZIONE

E' costituita una associazione di produttori agricoli con la denominazione “CONSORZIO PROVINCIALE PER LA DIFESA DELLE COLTURE AGRARIE DALLE AVVERSITA' ATMOSFERICHEALTO ADIGE” con sede a Terlano. La denominazione nella forma breve è “CONSORZIO DIFESA GRANDINE, (C.D.G)”.

Art. 2 - SCOPI

L’associazione e' costituita ai sensi del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 concernente interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole e relative disposizioni d’attuazione ed ha per scopo la tutela di tutte le produzioni agricole, zootecniche, delle strutture aziendali agricole e delle infrastrutture agricole in osservanza delle disposizioni di legge, dai danni causati dalle avversità atmosferiche ed altri eventi calamitosi. Rientra nello scopo inoltre la promozione e l’impulso allo sviluppo dell’agricoltura. L’associazione non ha fine di lucro.

Al raggiungimento degli scopi appena definiti l’Associazione nel rispetto delle leggi vigenti potrà:

  • attuare a favore dei soci iniziative di difesa attiva e passiva in forme mutualistiche oppure mediante stipulazione di contratti assicurativi contro i rischi alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali ed alle infrastrutture agricole, dalle avverse condizioni atmosferiche derivanti dalle calamità naturali, dagli eventi eccezionali, dalle fitopatie e dalle epizoozie;
  • prendere iniziative mutualistiche e istituire fondi di mutualità e di solidarietà;
  • attuare la difesa attiva e passiva, contro i danni al bestiame, come previsto dal D.L. 102 del 2004 e dall’art.4 della L.P. n. 11 del 1998;
  • fornire ed offrire informazioni e educazione associativa mutualistica degli imprenditori agricoli;
  • porre ogni altra attività utile agli interessi degli associati.

Art. 3 - SOCI

Hanno diritto all’ammissione in qualità di socio per le superfici degli appezzamenti di pertinenza siti in Provincia di Bolzano tutti gli imprenditori agricoli, di cui all’articolo 2135 del codice civile. Possono essere socio inoltre le società cooperative ed organizzazioni dei produttori aventi sede nella Provincia di Bolzano, in quanto definiti “società agricola” ai sensi della normativa vigente. Non possono essere soci gli interdetti, gli inabilitati, i falliti non riabilitati o coloro che abbiano interessi contrastanti con quelli dell’associazione o che appartengano ad altri organismi similari, salvo il diritto di opzione. La domanda di ammissione all’associazione deve essere indirizzata al Consiglio di Amministrazione specificando:

  1. cognome e nome, data e luogo di nascita, domicilio, denominazione (Hofname) e sede del centro aziendale, Codice fiscale;
  2. la categoria agricola di appartenenza, fra quelle indicate al primo comma;
  3. la superficie complessiva coltivabile dell'azienda, nonché l'ubicazione, l'estensione, l'ordinamento colturale e la relativa produzione totale degli appezzamenti siti nella Provincia di Bolzano, che costituiscono oggetto di vincolo ai sensi del presente Statuto e relativo regolamento;
  4. L’impegno di osservare le disposizioni del presente statuto e del relativo regolamento

Se l'istanza é proposta da persona giuridica, purché produttore agricolo, questa deve altresì indicare e presentare

  1. ragione sociale e sede
  2. qualifica della persona che sottoscrive l'istanza
  3. copia del provvedimento dell'organo competente a deliberare la proposizione della domanda e l'assunzione delle obbligazioni conseguenti all'eventuale accoglimento

Trascorsi 40 giorni dalla presentazione di domanda di ammissione questa è comunque accettata.
Un eventuale rifiuto di accettazione della domanda di adesione deve essere motivata per iscritto dal Consiglio di Amministrazione.
In caso di rifiuto di accettazione della domanda il richiedente può presentare entro 30giorni ricorso presso l’autorità di vigilanza competente.
L'accoglimento del ricorso da parte dell'autorità competente comporta automaticamente l'iscrizione nel libro dei soci.
L'associato denuncia per il tramite di una o più Società di Assicurazione autorizzate oppure Organizzazione come da art. 2. di questo Statuto quale parte della sua produzione intende sottoporre alla difesa prevista dall'attività dell’associazione stessa. Il termine della denuncia è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
La denuncia deve indicare:
Il prodotto sottoposto alla difesa, espresso in quintali, il relativo valore calcolato in base ai prezzi indicati dall’organismo autorizzato dalle disposizioni di legge, la specie e le varietà, la denominazione, l'ubicazione, numero della particella fondiaria e la superficie in ettari di ogni appezzamento interessato ed ogni altra indicazione richiesta dagli organi di controllo competenti, dall’associazione, dalle compagnie assicuratrici o dal organismo per espletamento delle iniziative previste dall’art. 2 del presente statuto
Se per il prodotto da assicurare vige massimario di produzione il quantitativo tutelato non può superare il quantitativo massimo previsto dal relativo regolamento.
I soci devono inoltre:

  • versare la quota unica di ammissione, pari a Euro 5,00 (cinque/00)
  • versare la quota associativa, da fissarsi annualmente da parte del Consiglio di Amministrazione a copertura delle spese di amministrazione;
  • versare un contributo stabilito dal Consiglio di Amministrazione per finanziare le iniziative intraprese a favore dei soci ai sensi dell’art 2 del presente statuto
  • versare le quote anticipate e/o posticipate, fissate dal Consiglio di Amministrazione per la copertura dei fondi finanziari necessari per lo svolgimento dell'attività statutaria, fino alla concorrenza dei contributi previsti dalla legge;

La riscossione dei contributi consortili può essere eseguita mediante richiesta di bonifico bancario a favore dell’associazione o anche mediante ruolo in base alle disposizioni vigenti in materia di esazione dei contributi non erariali.
Per i nuovi soci la domanda deve essere presentata nell'anno in corso entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno.
In questo caso l'adesione ha validità anche per il corrente anno commerciale.
Per le domande presentate dopo il 30 aprile dell'anno in corso, l'adesione ha validità a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo.
L’iscritto deve altresì provvedere a segnalare immediatamente eventuali varianti alle comunicazioni di cui alle precedenti lettere a), b) e c).

Art. 4 - RECESSO

La qualità di socio si perde:
a) per recesso volontario. La relativa domanda e' presentata per iscritto al Consiglio di Amministrazione.Il recesso ha effetto immediato.
b) per decadenza a causa della perdita dei requisiti prescritti per l'ammissione. Il socio e' obbligato di comunicare per iscritto subito questo avvenimento e documentarlo con modo appropriato, nonché dichiarare il suo recesso. Il recesso ha effetto immediato.
c) per esclusione per inosservanza grave delle disposizioni del presente Statuto o delle deliberazioni degli organi dell’associazione o in conseguenza di atti o fatti in contrasto con gli interessi dell’associazione. L'esclusione e' deliberata dal Consiglio di Amministrazione e comunicato per iscritto all'interessato. Contro la deliberazione può essere presentato ricorso all'autorità competente come previsto dalle disposizioni di legge vigenti. L'accoglimento del ricorso comporta il diritto di riammissione
d) per morte;
e) per enti, soci dell’associazione, in caso di loro scioglimento
Se la domanda o la comunicazione di recesso e' presentata entro il 30 giugno non deve essere versato il contributo consortile dell'anno in corso.
In caso di presentazione della domanda o comunicazione di recesso dopo questa data deve essere versato il contributo consortile dell'anno in corso.
Il Consiglio di Amministrazione può, entro il termine perentorio di 40 giorni, non accogliere la domanda di recesso con motivazione scritta.
L'interessato può ricorrere contro questa decisione presso l'autorità di vigilanza competente.
Il recesso diventa in ogni caso solo efficace dopo avvenuto pagamento di tutti debiti da parte del socio nei confronti del Consorzio.

Art. 5 - ORGANI DELL'ASSOCIAZION

Organi dell’associazione sono

  • l'Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Collegio Sindacale;

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Sindaci durano in carica per anni quattro. I componenti di questi organi sono rieleggibili.

Art. 6 - ASSEMBLEA DEI SOCI

Nell'Assemblea i soci esercitano i diritti loro spettanti in base alle, disposizioni di legge oppure loro deman-dati da questo Statuto. Ogni socio dispone del diritto di voto attivo e passivo.
L'Assemblea è ordinaria o straordinaria. All'Assemblea ordinaria spetta:

  • la nomina del Consiglio di Amministrazione
  • la nomina del Collegio Sindacale;
  • la deliberazione per l'attuazione delle iniziative di cui al precedente Articolo 2;
  • l’approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo per l’attività dell’associazione
  • La sostituzione fino alla fine naturale del mandato di sindaci dimessi o decaduti.

All'Assemblea straordinaria spetta:

*la deliberazione delle eventuali modifiche allo Statuto;
*la deliberazione sullo scioglimento dell’associazione.

Art. 7 - CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE

L'Assemblea, costituita dai soci, è convocata in seduta ordinaria o straordinaria dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o dal Vicepresidente con preavviso di almeno dieci giorni.
Il Consiglio di Amministrazione delibera di effettuare la convocazione con lettera personale oppure con avvi-so mediante organi mediali..
In caso di avviso per via di organi mediali nella deliberazione vengono indicate i media ritenute idonee per la relativa comunicazione.
La lettera personale oppure l'avviso mediante stampa deve indicare il luogo, il giorno e l'ora della riunione, nonché gli argomenti posti all'ordine del giorno.
Un socio è portatore di un voto
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in primo convocazione in presenza del 50% più 1 dei diritti di voto ed in seconda convocazione in presenza di qualsiasi numero dei diritti di voto.
Nessun socio può essere portatore di più di due deleghe. E' ammessa la facoltà di delega del voto anche ai non soci, purché parenti fino al secondo grado in linea diretta col socio oppure coniuge e collaboratore a tempo pieno dell'azienda agricola.
I componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale non possono essere portatori di deleghe per altri soci in occasione delle Assemblee.
Persone giuridiche, società e minorenni sono rappresentati dal relativo rappresentante legale.
Le delibere dell'Assemblea sia ordinaria che straordinaria, sono prese a maggioranza semplice dei voti presenti. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta ogni anno per approvare il bilan-cio di previsione dell’anno in corso e il conto consuntivo dell’anno precedente.
L'Assemblea ordinaria é convocata ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario op-pure quando il Collegio Sindacale faccia richiesta, o lo richieda con motivazione scritta almeno un decimo dei soci.
L'Assemblea straordinaria è convocata su iniziativa del Consiglio di Amministrazione oppure su iniziativa del Collegio Sindacale o su richiesta di almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto.
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione in presenza del 75% dei diritti di voto ed in seconda convocazione in presenza di qualsiasi numero dei dritti di voto.
Per quanto riguarda lo scioglimento dell’associazione valgono le disposizioni del art. 20 del presente statuto.
Su delibera del Consiglio di Amministrazione l'Assemblea può essere costituita da delegati eletti in Assem-blee parziali. La convocazione delle assemblee parziali avviene nella stessa forma come per l'Assemblea generale. Le Assemblee parziali recano all'ordine le materie oggetto dell'Assemblea Generale.
Per l'elezione dei delegati le Assemblee parziali sono convocati per zone le cui delimitazioni sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Ogni zona elegge un delegato per ogni 50 soci e parziali di questa cifra nella zona stessa. I delegati sono nominati dai soci delle singole zone. Ogni socio ha diritto ad un voto. Per quanto riguarda la rappresentazione mediante delega ad altro socio nelle assemblee parziali vale quanto stabilito per l'Assemblea generale. Ogni socio può esprimere preferenze fino al massimo di un terzo del numero di delegati da nominare. I delegati all'Assemblea Generale devono essere soci dell’associazione ed esprimere il proprio diritto personalmente.

Art. 8 - IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione e la firma sociale. Egli rappresenta l’associazione giudizialmente e stragiudizialmente. Nelle assemblee generali di Enti, associazioni e simili cui l’associazione e' associata, egli e' autorizzato a votare sugli oggetti all'ordine del giorno con effetto impe-gnativo per l’associazione. In caso di impedimento o di assenza è sostituito dal Vicepresidente in tutte le sue competenze.
Spetta in particolare al Presidente:

  • indire le elezioni per gli organi elettivi dell’associazione
  • presiedere le riunioni del consiglio di amministrazione
  • convocare il Consiglio di Amministrazione,
  • curare l'esatta assegnazione alle diverse attività delle entrate e delle spese dell’associazione come da delibere degli organi competenti

Art. 9 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione si compone di 15 (quindici) Consiglieri eletti dall'Assemblea tra i soci sulla base di una o più liste.
Il consiglio di amministrazione nomina in occasione della prima riunione, dopo l’assemblea elettiva, fra i propri componenti il Presidente ed il Vicepresidente. Le norme per le elezioni e la distribuzione dei seggi in base ai risultati delle elezioni stesse sono riportate nel regolamento. I consiglieri sono esonerati dall’obbligo di prestare cauzione.
Spetta al Consiglia di Amministrazione:

  • dare esecuzione alle delibere dell'Assemblea;
  • elaborare il progetto del bilancio preventivo e redigere il conto consuntivo:
  • determinare l'ammontare dei contributi di cui al precedente Art. 3, posti a carico dei soci;
  • assumere, sospendere, licenziare il personale dipendente dell’associazione, compreso il Direttore, fis-sando mansioni e retribuzioni;
  • provvedere alla formazione ed aggiornamento degli elenchi dei soci;
  • deliberare circa il recesso, la decadenza e l'esclusione dei soci
  • chiedere in caso di necessità garanzie finanziarie da parte di soci considerati morosi
  • compiere gli atti di ordinaria e straordinaria Amministrazione che rientrino negli scopi sociali, salvo quelli riservati ad altro organo dell’associazione

Il Consiglio di Amministrazione rivolgerà agli organi competenti la richiesta di riconoscimento di contributi previsti per legge o contributi volontari allegando a tale effetto idonea documentazione.
I verbali del Consiglio di Amministrazione sono firmati dal Presidente e dal segretario di riunione. Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto dal Pre-sidente , dal Vicepresidente e tre Consiglieri. Le deliberazioni di questo comitato devono essere annotate in un apposito libro da tenersi con le stesse modalità stabilite per la tenuta del libro dei verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. I Consiglieri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale, delibera la decadenza del Consigliere che venga trovato nelle condizioni di cui all'Articolo 3.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri il Consiglio di Amministrazione nomina a consigliere il numero mancante i primi non eletti delle rispettive liste. Questi rimango in carica fino allo scadere del Consiglio di Amministrazione.
In mancanza di non eletti il Consiglio di Amministrazione nomina con il consenso del Collegio Sindacale tanti consiglieri quanti mancano al numero legale. Questi rimangono in carica fino allo scadere del Consiglio di Amministrazione. In caso di dimissioni di più della metà dei componenti del Consiglio di Amministrazione devono essere indette nuove elezioni.
Per garantire in seno al Consiglio di Amministrazione una adeguata rappresentanza delle zone produttive o delle produzioni stesse il Consiglio è autorizzato, con il consenso del Collegio dei Sindaci, di cooptare fino a 2 (due) membri, soci dell’associazione.

Art. 10 - RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente almeno una volta ogni tre mesi, a mezzo lettera da inviarsi almeno cinque giorni prima della riunione o nei casi di urgenza a mezzo telegramma con preav-viso di almeno un giorno. Il Consiglio di Amministrazione deve altresì essere convocato a richiesta di al-meno cinque Consiglieri. Il Consiglio è validamente costituito quando intervenga la maggioranza dei Consi-glieri in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti presenti; a parità dei voti la proposta non è approvata. La votazione è segreta, quando essa a richiesta da almeno un Consigliere.

Art. 11 - IL DIRETTORE

Il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione. Al Direttore oltre ai compiti demandatigli da Consi-glio di Amministrazione spetta:

  • assistere alle sedute dell'Assemblea, del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di Gestione e di redigere i relativi processi verbali;
  • spedire gli avvisi di convocazione;
  • curare l’esazione degli importi dovuti dai soci nei modi previsti e prescritti dalle disposizioni di legge;
  • curare la registrazione dei contratti;
  • trasmettere alle autorità competenti tutta la documentazione richiesta per ottenere la concessione dei contributi provvisti ai sensi di leggi vigenti.

Art. 12 - COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio sindacale si compone di cinque membri effettivi e due supplenti. Tra i membri effettivi è nominato un membro ciascuno dal Ministero delle politiche agricole e forestali e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, i restanti tre cosicché i due supplenti sono eletti dall’Assemblea anche fra i non soci.
La carica di presidenza è assegnata conformemente all’art. 2450 del codice civile. I sindaci restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
In caso di cessazione dell’ufficio di un sindaco eletto dall’Assemblea subentra il supplente più anziano di età. L’Assemblea successiva provvede alla nomina dei sindaci effettivi necessari per l’integrazione del Col-legio. I nuovi sindaci scadono con quelli in carica. Se con i sindaci supplenti non si completa il Collegio sin-dacale, deve essere convocata l’Assemblea perché provveda all’integrazione.
Al Collegio dei sindaci spetta il controllo dell’amministrazione dell’associazione, sull’osservanza dallo statu-to, l’accertamento della regolare tenuta della contabilità sociale e della corrispondenza del bilancio con le risultanze dei libri e delle scritture come anche l’adempimento agli incarichi conferiti dalle disposizioni vigen-ti.
Il Collegio sindacale deve accertare ogni trimestre la consistenza del patrimonio sociale. I sindaci possono ogni momento anch’individualmente procedere ad atti di ispezione ed a controlli.
I sindaci effettivi devono essere invitati ad assistere alle Assemblee generali dei soci ed alle riunioni del Consiglio d’amministrazione.
Il Collegio dei sindaci può chiedere al Consiglio d’Amministrazione notizie sull’andamento delle attività so-ciali o su determinati affari. Gli accertamenti eseguiti devono essere registrati nell’apposito libro.

Art. 13 - PATRIMONIO SOCIALE DEL CONSORZIO

Il patrimonio sociale è costituito da:

  1. dal fondo di riserva;
  2. dall'erogazione e dai lasciti istituiti a favore dell’associazione,
  3. dalle quote di ammissione e dalle quote associative annuali;
  4. dal fondo di solidarietà e da eventuali altri fondi da iniziative mutualistiche;

La quota associativa nonché la quota di ammissione saranno utilizzate per la copertura delle spese correnti. Alla costituzione della riserva ordinaria sono destinate gli avanzi annuali di Gestione. Il patrimonio non può essere distribuito tra i soci. L'Assemblea può autorizzare il Consiglio di Amministrazione di disporre dei fondi di riserva per far fronte a particolari esigenze sociali.

Art. 14 - TESORIERE

Il servizio di ricevitoria – tesoreria del Consorzio è affidato ad un Istituto di Credito.

Art. 15 - RENDICONTAZIONE DEL TESORIERE

Il Ricevitore – Tesoriere dà esecuzione ai mandati di pagamento e provvede all’incasso di tutti gli importi spettanti all’associazione. Alla fine dell’esercizio il Ricevitore – Tesoriere deve rendere conto delle riscossioni e dei pagamenti effettuati e firmare se conforme alle scritture il conto della sua Gestione.

Art. 16 - ESERCIZIO SOCIALE BILANCIO

L’esercizio sociale inizia il 1o gennaio e termina il 31 dicembre. Il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio di previsione. Questo bilancio deve prevedere separatamente per le attività (amministrazione, iniziative intraprese a favore dei soci come da art. 2 precedente) le entrate e le uscite.

Art. 17 - CONTABILITÀ

La contabilità è tenuta, su incarico dell’associazione dal tesoriere oppure direttamente dall’associazione stessa. La Contabilità unica registra le entrate e le uscite separate per i contributi, associativi e pubblici, nonché per le iniziative mutualistiche.

Art. 18 - CONTI CONSUNTIVI

Il consiglio di amministrazione redige il conto consuntivo in base alla contabilità unica in osservanza dei disposti degli art 16 e 17 precedenti.
Il bilancio di previsione ed il conto consuntivo, approvati dal consiglio di amministrazione, sono a disposizio-ne dei soci presso la sede dell’associazione dopo la convocazione dell’Assemblea.
Il conto consuntivo non può essere impugnato trascorsi trenta giorni dalla sua approvazione da parte del-l'Assemblea ordinaria. Dopo questo periodo è definitivo

Art. 19 - DISPOSIZIONI DI RINVIO

All’associazione si applicano per quanto non regolato dal presente Statuto, e se compatibili, le disposizioni, riguardanti le Assemblee, gli Amministratori, i Sindaci, i libri sociali ed il bilancio, vigenti per gli organismi retti coi principi della mutualità anche agli effetti tributari.

Art. 20 - DURATA E SCIOGLIMENTO

L’associazione ha durata fino al 31 dicembre 2032. La durata può essere prorogata dall'Assemblea straordi-naria da convocarsi prima della scadenza di tale Termine.
Lo scioglimento anticipato dell’assemblea e la devoluzione del eventuale patrimonio residuo è deliberato da almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto.
Nella stessa riunione in cui si delibera lo scioglimento dell’associazione l'Assemblea nomina i liquidatori. Le disponibilità residue le altri eventuali attività verranno devolute ad Enti simili con finalità mutualistiche ed assistenziali da stabilirsi dall'Assemblea.

Art. 21 - DISPOSIZIONE TRANSITORIA

Il presente Statuto entra in vigore immediatamente dopo l'approvazione da parte dell'organo di controllo competente a norma delle disposizioni di legge vigenti.